George Washington si trova all'inizio del potere americano, ma non soltanto come generale vittorioso o primo presidente. Conta perché insegnò a una repubblica fragile che l'autorità poteva essere reale senza trasformarsi in dominio personale. Questo ritratto di lunga durata segue l'uomo che trasformò il precedente in autocontrollo: agrimensore, piantatore, schiavista, comandante, artefice costituzionale e presidente. Ambizione, misura, schiavitù, cerimonia e rinuncia restano dentro la stessa vita. Ascolta la domanda più profonda che Washington lascia dietro di sé: come fa una repubblica a fidarsi del potere senza consegnarsi ad esso?